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Spoletosfera
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«È questo un dono che gli spoletini accetteranno malvolentieri e che ancora oggi considerano una stramberia di "quelli del festival".»

(Gianna Volpi, Spoleto story, Rusconi editore, Milano 1982 p. 64)

mwdwSpoletosfera è una struttura tecnica chiamata mwea"cupola geodetica", donata alla città di mweqSpoleto nel mweg1967 dall'autore/inventore l'architetto mwewRichard Buckminster Fuller in occasione del X mwfaFestival dei Due Mondi. In concomitanza mwfqGiovanni Carandente allestiva una personale mostra di Fuller dal titolo: “mwfgLe strutture di Fuller: 40 anni di ricerca architettonica, 1927-1967”.

Contents

Note

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Descrizione

La mwggmwgwcupola geodetica, brevettata da Fuller nel mwha1954cite-ref-1[1], riproduce la sfericità schiacciata della terra (mwiqgeoide). È un qualcosa a metà tra opera d'arte e struttura tecnica: è formata da una combinazione di elementi triangolari prefabbricati in metallo, collegati con giunti nodali, disposti in modo da permetterle di sorreggersi da sola, senza bisogno di muri interni o pilastri di sostegno. La sua costruzione si basa sull'estensione di alcuni principi base dei solidi semplici (mwigtetraedro, mwiwottaedro e solidi con numero di facce maggiori) che possano considerarsi approssimazione della sfera. Ne risulta una struttura estremamente leggera e allo stesso tempo stabile, di basso costo, facile da trasportare e semplice nel montaggiocite-ref-2[2].

Spoletosfera misura circa 21 m. di diametro. Collocata a sud del centro storico della città, di fronte alla mwmqCasina degli ippocastani, in un'area verde tra viale Matteotti e viale Martiri della Resistenza, è oggi divenuta parte integrante del paesaggio urbano: ulteriore espressione del connubio antico/moderno presente a Spoleto fin dal mwmg1962, anno dell'allestimento della mostra a cielo aperto mwmwmwnaSculture nella città.

Utilizzo

Coperta con un telo diventa un ambiente utilizzabile per spettacoli off, conferenze, recital e mostre d'arte. Nel tempo ha ospitato eventi artistici di vario interesse: happening, installazioni, performance e concerti. Lo stesso Fuller la inaugurò con una lezione di mwnwmwoameccanica razionale e con dimostrazioni di "balletti della mente".cite-ref-3[3]

• È del mwpw1968 la performance mwqaIo. Piramide di ghiaccio - La Punta del mondo di mwqqMario Ceroli: una piramide composta da blocchi di ghiaccio rettangolari alta 10 metri alla cui sommità era posta una grande palla di ferro riempita di mwqgcarbon coke; acceso il braciere, la palla si muoveva come un pendolo di fuoco. La piramide rimase sotto la cupola per tutto il periodo del Festival, quasi un mese, perché le colonne di ghiaccio, solidificandosi le une con le altre, resistettero a lungo prima di sciogliersi.cite-ref-4[4]
• Ancora nel 1968 il gruppo mwsaSpace Re(v)Action diretto da mwsqGiancarlo Nanni presenta mwsgEscurial prova alla scuola dei buffoni di Michel De Ghelderode.
• Nel mwtq1980 ospita eventi organizzati dai mwtgLaboratori di Nuova Creatività.

In seguito la struttura è rimasta inutilizzata fino al mwva2008, quando, in occasione dell'apertura di un parcheggio sotterraneocite-ref-5[5] proprio in quell'area e grazie all'idea dell'assessore alla cultura Giorgio Flamini e all'intervento dei fratelli mwwqMonini, è stata dotata di un sistema di illuminazione non invasivo formato da circa 105.000 luci a mwwgLED bianche sostenute da 750 metri di tubo trasparente, che la rende viva e suggestiva anche nella ore notturne.cite-ref-6[6] foto

Successivamente ha ospitato altri eventi nell'ambito del Festival dei Due Mondi:

• nel mwzg2008 lo spettacolo mwzwSto diventando un uomo di Claire Dowie prodotto dalla mwaqcompagnia mwagAlternativateatro di mwawCagliari, interpretato da Monica Serra, con la regia e i costumi di Marco Nateri.
• nel mwbq2012 lo spettacolo mwbgStabile/Mobile di Stephan Koplowitz e John King prodotto da mwbwLa MaMa Spoleto Open.

Richard Buckminster Fuller nel mwcq1968 insieme all'architetto Shoji Sadao realizza un'altra opera per Spoleto:

• mwdqOctetra, mwdgFoto una scultura modulare in cemento dipinta di rosso, un gioco per bambini e allo stesso tempo un'opera d'arte progettata dallo scultore, architetto, mwdwIsamu Noguchi.

Note

cite-note-11. Roberto Grimaldi, mwfgR. Buckminster Fuller. 1895 - 1983, Officina edizioni, Albano Laziale 1990, p. 49
cite-note-22. Roberto Grimaldi, mwggR. Buckminster Fuller. 1895 - 1983, Officina edizioni, Albano Laziale 1990, p. 58
cite-note-33. Gianna Volpi, mwhgSpoleto story, Rusconi editore, Milano 1982 p. 64
cite-note-44. mwigmwiwmwjamwjqmwjgIo. Piramide di ghiaccio - Mario Cerolimwjw, su mwkamarioceroli.it. mwkqURL consultato il 2 settembre 2013 mwkg(archiviato dall'mwkwurl originale il 7 settembre 2013).
cite-note-55. Dal parcheggio sotterraneo denominato appunto mwlwSpoletosfera, si diparte il primo percorso dei tre mwmaSistemi ettometrici di Spoleto realizzato nel 2006
cite-note-66. mwnamwnqmwngEventi di fine anno: la Spoleto sfera diventa un'enorme sfera di Natale, su mwnwtuttoggi.info.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Spoletosfera

Collegamenti esterni

• mwrg(EN) Buckminster Fuller Institute, su bfi.org.
• mwsa(EN) Design Museum - Richard Buckminster Fuller, su designmuseum.org.
• mwsgMy Spoleto - Scopri la città, su myspoleto.it. URL consultato il 2 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2012).
• mwtaFoto del 1967: Richard Buckminster Fuller davanti alla cupola geodetica di Spoleto (JPG), su graphics8.nytimes.com.